Per chi vive con la sclerodermia, una delle sfide più comuni e incessanti è la sindrome di Raynaud, che rende le mani fragili, sensibili e facilmente soggette a lesioni.
Per questo abbiamo progettato questi guanti pensando alle loro storie: sono uno strumento fondamentale per proteggersi e prendersi cura di sé, ma anche per raccontare e onorare la forza e la resilienza quotidiana che si celano dietro ogni gesto.
Le storie dei nostri guanti: Tears of Joy
Questo modello di guanto è ispirato a Simona, una donna che, a causa della sclerodermia, si è trovata ad affrontare la possibilità di non poter diventare madre, trovandosi davanti a una scelta molto difficile: provare ad avere un figlio oppure continuare con le terapie.
Grazie alla ricerca e all’ascolto, oggi Simona ha la cosa più importante della sua vita: sua figlia Gaia.
“I medici mi avevano informata che ci sarebbe stata un’altra terapia, ma sarebbe stata molto invasiva. Tra gli effetti collaterali c’era la perdita della possibilità di diventare mamma. Abbiamo deciso di sospendere le terapie per guardare al futuro e avere un figlio.”
— Simona
Un guanto morbido, con una lucentezza perlacea nei toni caldi dell’avorio, arricchito da delicati cristalli ricamati a mano a forma di goccia che si trasformano in un cuore: simbolo del dolore che si trasforma in gioia e della speranza di riuscire, contro ogni previsione, a realizzare il sogno di diventare madre.
Le storie dei nostri guanti: Rooted Hands
Un guanto arricchito da motivi floreali e vegetali ispirati alla storia di Federico: i fiori rappresentano il dono più grande, quello della vicinanza delle persone amate, che gli ha permesso di affrontare la diagnosi con uno sguardo ottimista verso il futuro.
“Sono un ottimista per natura. È cambiata solo la prospettiva, ma la vita resta la stessa. Dal momento della diagnosi ho cercato di vivere ogni giorno con lo stesso entusiasmo di sempre. L’unica cosa che cambia è che ora ne percepisco maggiormente il valore.”
— Federico
Fiori e colori diventano così simbolo di gioia e serenità, ma anche di forza, resilienza e conforto: un invito a continuare a condividere anche i momenti più dolorosi con le persone a noi più care.
È stato proprio questo atteggiamento ad avvicinare ancora di più Federico a sua moglie e ai suoi figli, rafforzando legami già profondi e trasformando ogni gesto quotidiano in un atto consapevole di amore, presenza e speranza condivisa.